4 Febbraio 2022 | CINEMA AIUTO REGIA, PROGETTI CINEMA

PAOLO BORSELLINO ESSENDO STATO

di e con
RUGGERO CAPPUCCIO

aiuto regia
Nadia Baldi     

costumi
Carlo Poggioli

musiche
Marco Betta 

scenografia
  Erisilda Mirofci   

direttore fotografia
     Giovanni Ragone     

montaggio
Marco Rizzo 

montaggio suono
       Ignazio Vellucci  

fonico di presa diretta
Gianluca Scarlata

segretaria di edizione
Marina Sorrenti  

assistente alla regia
Rossella Pugliese   

operatore
    Tonino Cesarini    

assistente Operatore
Sofia Karakachoff

assistente Operatore
   Melania Cacucci 

assistente alla produzione
Arianna Aradis

assistente alla produzione
Francesca Morgante

assistente alla produzione
Francesca Tesoniero

assistente alla produzione
Piera Russo

assistente alla logistica
Martina Carpino    

assistente fonica
   Anastasia Catania  

Locations
Ex Carcere di Castel Capuano – Napoli
Palazzo Coppola – Valle Cilento
Spiaggia Casa del Conte – Montecorice

Produttore esecutivo
TEATRO SEGRETO srl

Si ringrazia

Direttore Carcere
Antonio e Felice Vitale
Marco Gaeta

SINOSSI

PER LA PRIMA VOLTA SULLO SCHERMO LE PAROLE PRONUNCIATE DA PAOLO BORSELLINO DAVANTI AL C.S.M. CHE GLI ITALIANI NON HANNO MAI ASCOLTATO, RACCONTATE DA RUGGERO CAPPUCCIO.

Il film documentario offre ai telespettatori uno spaccato della vita del giudice palermitano sospeso tra la realtà urbana e l’armonia perduta della Sicilia. Il tritolo e l’infanzia, il palazzo di giustizia e la spiaggia, il campo di calcio dove giocava da ragazzo con Giovanni Falcone, costituiscono la narrazione visiva di Paolo Borsellino che ricostruisce la propria vita di uomo e di magistrato sul confine tra la vita e la morte.

Il 31 luglio del 1988 il giudice viene convocato davanti al C.S.M. a causa delle interviste rilasciate ai quotidiani “La Repubblica” e “L’Unità”, nelle quali denunciava il preoccupante stato di smobilitazione del pool antimafia di Palermo. Borsellino, minacciato dall’ombra di imminenti provvedimenti disciplinari, parla per oltre quattro ore, dalle dieci alle quattordici, davanti al Consiglio Superiore, con straordinaria lucidità, condannando con forza l’inadeguatezza dei mezzi di contrasto attivati dallo Stato contro la Mafia. Il pomeriggio dello stesso giorno verrà ascoltato il giudice Falcone.

Brani di queste audizioni tesissime, mai rese pubbliche integralmente, sono raccontati in “Paolo Borsellino Essendo Stato”, un FILM DOCUMENTARIO di Ruggero Cappuccio. Il lavoro si articola anche attraverso immagini di repertorio RAI ed interventi del Procuratore Nazionale Antimafia Dott. Franco Roberti.

Davanti al C.S.M. i due magistrati affrontano con chiarezza i delicatissimi temi inerenti l’assegnazione delle indagini, l’inserimento nel pool di nuovi giudici senza l’adozione di criteri di sicurezza, l’affidamento di procedimenti sulla criminalità mafiosa a magistrati estranei al pool. Dalle loro parole appassionate emergono i complessi scenari che fanno da sfondo alle indagini sul fenomeno mafioso, ma anche lo spirito di sacrificio di chi, pur accerchiato e consapevole delle occulte relazioni tra criminalità organizzata e Stato deviato, ha deciso di non arretrare.

Giovanni Falcone sarà ucciso quattro anni dopo quel 31 luglio, il 23 maggio 1992, nell’attentato di Capaci. Paolo Borsellino 57 giorni dopo di lui, in via D’Amelio, a Palermo.
Proprio su via D’Amelio, sull’ultimo secondo di vita di Paolo Borsellino, il 19 luglio del 1992, e sulle dichiarazioni al C.S.M., si concentra il lavoro di Cappuccio, che dilata questo singolare residuo di tempo in un intenso film documentario.